Vogliamo più strade, piazze intitolate a donne!

Sai quante sono le piazze o le vie intitolate a donne nel nostro paese? Meno del 5%. Nonostante il contributo delle donne alla storia, alla cultura, alle arti, alle lotte di rivendicazione dei diritti e alla costruzione di modelli di società differenti, nella maggioranza dei casi le donne protagoniste di intitolazioni di vie e piazze sono, ad oggi, quasi esclusivamente sante e madonne. E non certo perché manchino nei secoli, così come in tempi recenti, figure femminili di riferimento, nazionali e straniere, cui intitolare vie e piazze, giardini e spazi urbani. Sostieni la petizione delle amministratrici e delle consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra per una toponomastica che abbia come obiettivo la parità di genere!

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L’appello:

L’8 marzo è tutti i giorni, a partire dai contesti in cui viviamo: le nostre strade, piazze, giardini e spazi urbani. Per questo, come amministratrici e le consigliere di Alleanza Verdi Sinistra, siamo convinte che sia venuto il tempo di riequilibrare la nostra toponomastica cittadina facendo corrispondere il numero di intitolazioni maschili a quello delle intestazioni femminili.

Bisogna colmare il gap di genere che le nostre città e paesi vivono.

Come emerge dal censimento nazionale prodotto da “Toponomastica femminile” i numeri sono davvero imbarazzanti:

  • la media di strade intitolate a figure femminili oscilla tra il 3 e il 5%; contro un 50% di intitolazioni a nomi maschili;
  • Roma: su 7.892 strade, quelle che portano un nome femminile sono appena il 7% (pari a 528);
  • Milano: non è diverso: su 2.593 vie e piazze dedicate a persone, solo il 5% sono intitolate a donne (pari a 127);
  • ma è così ovunque e anche peggio.

Nonostante il contributo delle donne alla storia, alla cultura, alle arti, alle lotte di rivendicazione dei diritti e alla costruzione di modelli di società differenti, nella maggioranza dei casi le donne protagoniste di intitolazioni di vie e piazze sono, a oggi, quasi esclusivamente sante e madonne. E non certo perché manchino nei secoli, così come in tempi recenti, figure femminili di riferimento, nazionali e straniere, cui intitolare vie e piazze, giardini e spazi urbani.

Noi consigliere e amministratrici di Alleanza Verdi e Sinistra presenteremo – coinvolgendo le altre consigliere – una proposta di delibera o una mozione nei Comuni in cui siamo presenti e rilanceremo l’impegno oltre l’8 marzo, affinché questo percorso di restituzione di protagonismo, memoria e identità prosegua, diventando sistema di una toponomastica che abbia come principio quello della equità e parità di genere.

C’è un gap da colmare, che va riempito a partire dai regolamenti di toponomastica e da progetti di ricerca condivisi con la cittadinanza, a partire dalle scuole.

A tutte le consigliere e amministratrici chiediamo di sottoscrivere questo impegno.

Chiediamo di sottoscrivere anche a quante, pur non essendo elette, condividono la nostra proposta.

Prime firmatarie:

Marta Elisa Bevilacqua, consigliera comunale Genzano

Jessica Cugini, consigliera comunale Verona

Elena Grandi, assessora Comune di Milano

Agnese Santarelli, consigliera comunale Jesi

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