La costruzione di un impianto di liquefazione del metano nel quartiere Tombaccia di Pesaro deve essere fermata!
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha dato parere favorevole alla costruzione di un impianto di liquefazione del metano della Fox Petroli nel quartiere Tombaccia, all’interno di un’area classificata a rischio alluvionale massimo e ad alta sismicità. Il Ministero ha concesso una Valutazione di impatto ambientale (Via) positiva nonostante l’assenza di studi indipendenti sulla compatibilità del sito con le norme di sicurezza e sanitarie.
Chiediamo a tutte le istituzioni coinvolte (Ministero dell’Ambiente, Regione Marche, Comune di Pesaro, Provincia di Pesaro Urbino) di NON autorizzare la realizzazione del progetto impattante e pericoloso.
I rischi sono troppo alti:
Per la salute dei cittadini e per le possibili emissioni tossiche e patogene.
Il processo di liquefazione del metano rilascia particolato fine (PM2.5 e PM10), biossidi di azoto (NOx) e altre sostanze cancerogene, con impatti accertati sulla salute pubblica, soprattutto su bambini, anziani e persone con patologie respiratorie e cardiovascolari.
Per l’elevato rischio di incidente.
Secondo il d.lgs. 105/2015 (normativa Seveso III), questi impianti devono essere collocati lontano dai centri abitati, per prevenire catastrofi legate a esplosioni o dispersione di gas. L’impianto pesarese sorgerebbe invece a 130 metri da case e scuole, in una zona in cui un evento sismico o un’alluvione potrebbero provocare il rilascio incontrollato di gas infiammabile e altamente pericoloso.
Per il pericoloso trasporto del gas.
il progetto prevede la costruzione di una condotta per il metano e un traffico massiccio di autocisterne. Ciò significa ulteriori emissioni di CO₂ e particolato, e un aumento esponenziale del rischio di incidenti stradali e fughe di gas.